Attualmente
Brindisi conta circa 100 mila abitanti.
Città antichissima che deve tutta la sua storia
al porto, infatti il nome di Brindisi viene da Brunda,
termine messapico che significa Testa di Cervo, così
dalla forma del porto, la cui presenza ha segnato
il destino della città. Fu fondata dai Messapi
nel VIII secolo a.C., ma importantissima divenne con
l’arrivo dei Romani che l’occuparono nel
267 a.C. prolungando la via Appia sino al porto che
da allora fu uno dei principali d’Italia. Con
la caduta dell’impero, nel V secolo, Brindisi
subì varie conquiste da parte di Goti, Ostrogoti,
Greci fino all’arrivo dei Normanni (circa nel
1071) che ridettero splendore alla città. Dopo
i Normanni ci furono gli Svevi e nel 1268 seguirono
gli Angioini e in seguito gli Aragonesi, i Veneziani
e dopo gli Spagnoli.Brindisi dopo la dominazione Austriaca
passo ai Borboni, sotto i quali furono fatti lavori
al porto terminati nel 1856.
Durante la prima guerra mondiale dal suo porto partirono
numerose missioni e Brindisi fu bombardata circa 30
volte. Anche nella seconda guerra mondiale la città
fu bombardata. Il 10 settembre 1943 sbarcarono il
re Vittorio Emanuele III con la regina e fino al febbraio
del 1944 Brindisi divenne la capitale d’Italia.
Attualmente il porto è importante punto di
partenza verso l’Oriente e anche se l’economia
di questa città è basata sull’industria
non bisogna dimenticare l’agricoltura e la pesca.
Brindisi è importantissima come punto d’incontro
con le più svariate nazioni del mondo non solo
per la presenza del porto, ma anche per la presenza
più recente di un aeroporto. |