I Castelli sul territorio salentino: il video di "TeleramaNews" sul Castello di Acaya
 
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I Castelli sul territorio salentino
A causa della sua posizione geografica, la penisola salentina è stata per secoli la “Porta d’Italia”, quindi teatro di un continuo alternarsi di popoli che combattevano per la conquista di questo bellissimo territorio. Questa la ragione principale che ha visto sorgere in poco tempo dei sistemi di difesa molto complessi quali imponenti costruzione fortificate o mura di cinta. Quasi tutti i castelli del Salento risalgono, così, intorno al periodo rinascimentale XV e XVI secolo, soprattutto dopo la caduta dei romani. Erano cinti da grandi blocchi di pietra e alcune testimonianze si possono ancora ammirare nelle località di Vaste e Muro Leccese. Con l’occupazione spagnola, i castelli presenti sul territorio furono ricostruiti e rafforzati, come il castello di Tricase al quale venne fortificata, nel XIII secolo, tutta la parte esterna per assicurarne una migliore difesa. L’abitato, infatti, era circondato da un ampio fossato ed aveva due porte, una che si affacciavano sul mare e una verso la campagna. L’arrivo dei Turchi decretò la distruzione di questa importane opera di difesa che poi fu ricostruita nel secolo successivo da una ricca famiglia di feudatari della zona e sulle mura si possono ancora vedere le due fessure verticali, lungo le quali scorrevano le catene del ponte levatoio. Nella città di Otranto, il Castello Aragonese fu costruito verso la fine del 1400, circondato, anch’esso, da un ampio fossato con tre torrioni cilindrici e un bastione a punta di lancia. Emblematici il castello di Carlo V a Lecce, costruito nella metà del 1500 e la città fortificata, con baluardi e fossato, di Acaja nel comprensorio di Vernole, a pochi chilometri di distanza dal capoluogo salentino. Secondo molti studiosi, siamo di fronte a due massime espressioni di architettura militare del Rinascimento a livello nazionale. Negli ultimi anni il castello di Lecce è tornato in funzione, meta per numerosi turisti e sede per le più importanti mostre culturali. Il castello di Acaja, invece, diventò la residenza del suo progettista e proprietario, nel corso del XVII secolo passò alla corte regia per poi rimanere quasi del tutto integro fino ai nostri giorni, nonostante le violente devastazioni subite dai Turchi nel 1714. Il castello che sicuramente ha le più ricche decorazioni scultoree dell’intera provincia e ancora tra i più visitati del Sud Italia è quello di Corigliano d’Otranto. Un incrocio tra una perfetta funzionalità militare e splendore artistico, il castello oggi è di proprietà privata, ha una pianta quadrata con torri circolari, ognuna delle quali è dedicata ad un Santo: Sant’Antonio Abate, San Giorgio, San Giovanni Battista, San Michele Arcangelo. Questo rimane ancora l’unico caso nella vasta e diversificata tipologia delle opere fortificate. Il castello di Casarano è considerato la più grande residenza castellana del Salento, con la facciata che misura circa 120 metri, interamente costruita in carparo.
Approfondimenti: Wikipedia
 

 

 

 

 

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