Attualmente
Foggia conta circa 156 mila abitanti.
Città della Puglia e capoluogo di provincia,
posta a 76 metri di altezza, al centro del Tavoliere.
La provincia di Foggia si estende dall’Appennino
al mar Adriatico, comprendendo il Tavoliere pianeggiante
e il Gargano collinoso e montuoso, che con le isole
Tremiti, esercita una forte attrazione turistica.
Il nome Foggia deriva da "foveae", che significa
cisterna, nella quale si conservava il grano; infatti,
divenne un importante centro agricolo e commerciale,
che si sviluppò soprattutto dopo la grandiosa
bonifica del Tavoliere. Mercato agricolo e del bestiame,
è sede d' industrie alimentari, della carta,
tessile, chimico e dei materiali da costruzione. I
primi documenti che parlano dell’esistenza della
città risalgono al periodo medioevale, quando
vi erano i Normanni che dominavano la zona. Grande
splendore, anche, durante il periodo di dominazione
sveva; infatti, fu la sede preferita di Federico II.
In seguito gli Aragonesi vi stabilirono la dogana
d'accesso al Tavoliere, per le greggi provenienti
dall’Abruzzo. Nel 1731 la città fu quasi
completamente distrutta da un terremoto. A Foggia,
già nel settecento vi erano alcune cattedre
accademiche: Umanità e Retorica, Filosofia
e Legge; per evitare che i figli della nascente borghesia,
andassero a studiare a Napoli. A Foggia, infatti,
operavano grandi avvocati e magistrati per la presenza
dello speciale Tribunale doganale e del relativo foro.
Anche i conventi erano un importante punto culturale
con le loro immense biblioteche, confiscate poi, all’indomani
dell’Unità d’Italia. Nel secolo
XIX divenne sede vescovile e con l’unificazione
d’Italia iniziò il rinnovamento della
città, che però, fu di nuovo rasa al
suolo, durante la seconda guerra mondiale, dai bombardamenti.
Questo spiega il perché di una città
dalla struttura moderna, anche se notevole è
il duomo risalente al secolo XII , ma rimaneggiato
nel XVIII. |