La leggenda della Grotta Zinzulusa: i video di "TeleramaNews"
 
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Grotta Rituneddha - Foto di Paiano Vito - Clicca per ingrandire -
Grotta Rituneddha
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Grotta Striare o delle streghe
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Grotta Sulfurea - Foto di Paiano Vito - Clicca per ingrandire -
Grotta Sulfurea
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Grotte dalle tre porte - foto tratta da comune.castrignanodelcapo.le.it - Clicca per ingrandire -
Grotte dalle tre porte
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Grotta del Diavolo
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Grotta La Vora
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8° Itinerario: "In barca: le più belle grotte tra Santa Cesarea Terme e Leuca"
Il Salento è caratterizzato da un fenomeno particolare chiamato carsismo che ha favorito nel corso dei secoli il formarsi di grotte più o meno grandi che hanno accolto nel loro interno insediamenti umani già in epoca preistorica che ci hanno lasciato testimonianze preziose: frammenti di ossa, resti di fauna africana, resti di elefanti, frammenti di utensili e ceramiche, manufatti preistorici e graffiti rappresentanti scene di vita. Ecco l’importanza di queste grotte millenarie che con il loro patrimonio culturale aiutano gli studiosi a ricostruire il nostro passato e il passato dell’ intera area mediterranea.
Percorso
Possiamo iniziare la visita a queste grotte seguendo un itinerario da farsi quasi esclusivamente in barca. Da Vignacastrisi ci si dirige per Castro Marina e prendendo la litoranea per Santa Cesarea Terme arriviamo alla Grotta Zinzulusa, visitabile da terra. Dopo aver visitato la Grotta si ritorna a Castro Marina e presso un diving si può prenotare una barca per un’incantevole giro fra le grotte. Sia le grotte della costa adriatica che quelle della costa ionica devono sicuramente essere visitate. Si può tranquillamente dedicare parte del mattino e del pomeriggio alla visita delle grotte della parte adriatica facendo il bagno nelle acque profonde e cristalline.
Grotta Zinzulusa - Foto di Paiano Vito -
La Grotta Zinzulusa fu scoperta nel 1793 dal Mons. Del Duca e deve il suo nome alle stalattiti somiglianti a stracci, a brandelli che nel dialetto locale vengono detti zinzuli. Ha un ingresso molto grande e dopo aver attraversato l’Atrio si entra nel Vestibolo, nel Corridoio delle Meraviglie, nel Duomo e nel Cocito, che è uno specchio d’acqua dove sono stati scoperti due tipi di crostacei privi degli organi visivi e una spugna unica nel suo genere. E’ proprio per tutelare questi minuscoli animaletti di grande importanza biologica che la grotta è solo in parte visitabile (circa 150mt.). Fu abitata dall’uomo sia nel neolitico che nel paleolitico e sono stati trovati resti ossiferi di rinoceronti, ippopotami, elefanti e orsi, frammenti di vasi e strumenti, risalenti a circa 5000 anni fa, fra cui due asce, manufatti in osso e in selce a testimonianza della presenza umana in questa grotta in età preistorica.
Grotta Zinzulusa - Foto di Paiano Vito -
Fra le grotte più importanti da raggiungere solo in barca troviamo Grotta Le Striare, Grotta Romanelli, Grotta Giustina, Grotta Azzurra, Grotta Rotundella, Grotta Palombara, Grotta L’ Abisso, Grotta Verde.
La grotta delle Striare o delle streghe così chiamata perché le rocce di questa grotta hanno delle forme strane e suggestive che sembrano disegnare delle mani dalle lunghe unghie e secondo una leggenda era abitata da streghe che quando c’era lo scirocco mescolavano le esalazioni dell’acqua salata con quelle solfuree.
La grotta Romanelli racconta la storia di uomini vissuti milioni di anni fa (uomo di Neanderthal) con i suoi numerosi graffiti che ne decorano le pareti e con alcuni strumenti in pietra ritrovati. La grotta è protetta da una inferriata. Scoperta agli inizi del 1900 da Paolo Emilio Stasi è lunga 35 metri.
Grotta Striare o delle Streghe - Foto di Paiano Vito -
La grotta Giustina si trova nella Baia del Giustino. E’ stata scoperta nel 1971 da Pasquale De Santis Ha una estensione di circa 30 metri, è formata da tre ambienti ed è ricchissima di stalattiti anche grandi e alcuni trasparenti.
La grotta Azzurra è una grande cavità marina che deve il suo nome alla colorazione delle acque che a seconda del momento e quindi della luce varia dall’ azzurro al verde. La grotta è popolata da una ricca fauna marina.
La grotta Rotundella presenta la particolarità di avere acque dai riflessi turchini.
La grotta Palombara è una grotta che sulla costa da rifugio a numerosi colombi selvaggi. La leggenda racconta che le colombe della pace accompagnarono lì una ragazza che aveva chiesto alla Madonna di essere aiutata e salvata dalle cattiverie della matrigna e della sorellastra. La grotta risplende della luce della ragazza.
La grotta L’ Abisso è costituita da un pozzo dal quale si accede alla sala principale in cui è presente un piccolo lago salato. Anche questa grotta è abitata da una ricca fauna.
La grotta Verde è così chiamata per gli effetti di luce che si creano al suo interno ed accoglie formazioni stalattitiche di una certa importanza e bellezza.
Grotta Azzurra - Foto di Paiano Vito -
Scendendo verso Santa Maria di Leuca dopo Marina Serra possiamo ammirare il Canalone del Ciolo un profondo strapiombo di circa 120 metri e si può arrivare sul fondo attraverso circa100 scalini scavati nella roccia. La grotta del Ciolo si apre sul lato sinistro della stretta insenatura. Importantissima scoperta del 1973 fu il ritrovamento in questa grotta di un esemplare di foca monaca. Arrivati a questo punto si inizia la visita delle grotte del territorio di Santa Maria di Leuca.
La costa di Santa Maria di Leuca comprende la parte di levante tipicamente alta e frastagliata che si getta a strapiombo nell’ Adriatico e la parte di ponente bassa e sabbiosa dolcemente bagnata dallo Ionio.
Grotta Palombara - Foto di Paiano Vito -
Il giro in barca continua lungo la costa adriatica incontrando Grotta Mannute, Grotta Vora, Grotta Ortocupo, Grotta Terradico, Grotta Cazzafri.
Si arriva cosi a Punta Ristola da dove possiamo osservare in determinate condizioni meteorologiche l’incontro dei due mari del Mediterraneo, mar Adriatico e mar Ionio, in una linea ideale di colori e di luci. Un centinaio di metri prima di Punta Ristola c’è Grotta Porcinara o Portinara. Questa grotta si visita da terra, ha tre porte d’entrata e al suo interno sono state trovate croci scolpite, iscrizioni greche e latine. Era sicuramente un luogo di culto.
La grotta Mannute è formata da un insieme di cavità comunicanti fra loro.
Grotta Ritunna - Foto di Paiano Vito -
La grotta Vora è grandissima con un ampio foro sulla volta che permette al sole di far entrare la sua luce che riflettendosi sulle pareti crea giochi di colori.
Arrivati alla grotta Ortocupo si può fare il bagno, delle immersioni e quindi passare un po’ di tempo in pieno relax.
La grotta Terradico ha la peculiarità di assomigliare ad una tenda indiana, perché ha la forma di un triangolo. E‘ caratterizzata da strette insenature ricche di spettacolari particolarità.
La grotta Cazzafri presenta delle splendide colorazioni sul verde tipiche al tramonto ed è costituita da tre aperture che introducono in due cavità.
E’ bene ritornare e dedicare un’altra giornata alla visita delle grotte della costa ionica fermandosi a fare il bagno nella acque basse e limpide di Pescoluse, le Maldive del Salento.
 

 

 

 

 

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