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LECCE
E "LA PIZZICA SALENTINA" |
Il Salento è richiamo e attrazione
anche per le sue sonorità , i
suoi canti e i suoi balli; patria della
cultura del “tarantismo”,ossia
della cultura della “taranta”.
La taranta è un ragno abbastanza
grosso che abita le campagne del Salento
e secondo antiche e popolari credenze
mordeva , o meglio pizzicava (da ciò
prende il nome la musica e il ballo
della “pizzica”) i poveri
contadini che mettevano il piede fra
i sassi o l’erba.
L’unico modo per guarire da questo
morso, che provocava forti dolori e
movimenti irregolari di tutto il corpo
era quello di danzare al ritmo della
musica ,al ritmo della pizzica.
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La
pizzica nasce perciò come ballo
“curativo”dal morso della
taranta. Questa musica tradizionale
e popolare che trae le sue origini da
credenze antiche e dalla millenaria
cultura del Salento, negli ultimi anni
molto apprezzata è portata alla
ribalta da numerosi gruppi di giovani
sensibili che attingono a piene mani
da quel passato per lungo tempo dimenticato.
Si narra che da Galatina, nei suoi lunghi
viaggi, passò San Paolo che con
l’acqua del pozzo sul quale oggi
sorge la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo,
esorcizzava i tarantolati. Le guarigioni
del Santo che dava da bere quest’acqua
fecero si che molti ammalati e ammalate
venissero portati all’alba del
29 giugno nella Cappellina di San Paolo
a Galatina, dove ritornavano ogni anno
a ringraziare il Santo di averli guariti.
Quest’ acqua ritenuta miracolosa,
era considerata più della pizzica,
antidoto al morso della taranta.
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Il
fenomeno del tarantismo è ormai
estinto dal 1979 circa.
*Il morso della tarantola presunto o reale
che sia assume una forte valenza simbolica
in cui l’animale incarna le oscure
paure ancestrali dell’uomo.
La tarantella, la follia, la nenia e la
pizzica rappresentano gli antidoti di
una terapia musicale che diventa fulcro
di un rito esorcistico e liberatorio di
potente suggestione.
Nelle musiche per la terapia del tarantismo
la tradizione popolare sembra accogliere |
un’eredità
antropologico culturale che dal mondo
antico giunge fino ai giorni nostri.Dai
testi biblici alla mitologia greca per
limitarci alle sole radici culturali dell’occidente
sono innumerevoli i racconti di eventi
legati al potere di guarigione della musica
e della danza. Dal mito di Orfeo che con
la musica placa le belve all’Odissea
dove le ferite di Ulisse vengono sanate
grazie al suono di una cantilena. Il Cristianesimo
ha opposto al simbolo mitico del ragno
la spada di San Paolo riplasmando un culto
pagano di possessione in una forma di
esorcismo avente per guida una figura
emblematica.
Il Cristianesimo ha opposto al simbolo
mitico del ragno la spada di San Paolo
riplasmando un culto pagano di possessione
in una forma di esorcismo avente per guida
una figura emblematica.
Ma se è vero com’è
vero che il ragno salentino è del
tutto innocuo e che il tarantismo è
una malattia dello spirito, oggi che ogni
disagio dell’anima e la sofferenza
si è chiusa in se stessa ed ha
perduto la dimensione collettiva è
davvero scomparso il tarantismo? Oppure
si è inabissato nelle profondità
telluriche della memoria in attesa di
ballare di nuovo la danza spada , la tarantella
,che impugna simbolicamente la spada di
San Paolo per combattere il male?
* Tratto da “Sulla via per Damasco”
** Foto di Corvaglia Francesco
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E "LA PIZZICA SALENTINA" |
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